Una mensa
e trattoria a gestione familiare come
una volta.
Non tanti piatti
ma con i sapori e gli odori di casa,
le porzioni fatte per bastare un pasto
intero.
Il gusto delle pietanze
non è passato attraverso le
tentazioni della nouvelle cuisine
ma l’ambiente rappresenta pienamente
i percorsi storici e umani degli ultimi
anni.
Gli operatori della
cucina e del bar sono ecuadoriani,
cingalesi, africani, cinesi e anche
italiani.
 |
 |
A
mezzogiorno si incontrano
studenti delle vicine università,
architetti e lavoratori di
cantieri, singoli e coppie
di età diverse.
Quelli che
vogliono accompagnare al cibo
una chiacchierata e un ambiente
senza fretta, senza pregiudizi
dove la pausa diventa benessere
e amicizia. |
Di
sera una carta più
articolata e inventiva,
dalle linguine allo scoglio
ai fritti di pesce e di verdure
a poche e buoni piatti di
carne. A volte piatti etnici
sud-americani e africani.
Un ambiente ricco di umori
e di voci, da persone che
condividono sentimenti ed
a volte ragionamenti e gusti.
|
 |
 |
E siamo in tanti
ad essere soci, senza che sia solo
una questione di prezzi (molto convenienti
in ogni caso nel rapporto qualità/prezzo),
soci dalle professioni titolati e
soci al primo ingresso in Italia;
soci con pensioni a rischio o in cerca
di scoperte e di riuscita nella vita.
E’
sempre una festa mangiare al Bellezza
tra i ballerini della Milonga del
Tango o quelli delle danze popolari,
i volti un po’ retrò
dai capelli lunghi e barbe bianche
anni settanta, e quelli di nuova tendenza.
E’ sempre una
festa tante voci accaldate, tanti
umori, tante fantasie e tanti mondi
dove anche qualche contrasto diventa
il segno di una comunità dove
il riconoscimento e l’accettazione
degli altri diventa un fatto vero
e non una convenzione.
|