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A Fresh Art Explosion

Accadeva il 19 dicembre 2011 alle ore 19:30

Fart

Allenati allo stupore - Perché mai a tal punto singolare? Questa e non quella? E qui che ci sto a fare? Di martedì? In una casa e non nel nido? Pelle e non squame? Non foglia, ma viso? Perché di persona una volta soltanto? E sulla terra? Con una stella accanto? Dopo tante ere di non presenza? Per tutti i tempi e per tutti gli ioni? Per i vibrioni e le costellazioni? E proprio adesso? Fino all’essenza? Sola da me con me? Perché, mi chiedo, non a lato né a miglia di distanza, non ieri, né cent’anni addietro, siedo e guardo un angolo buio della stanza – come, rizzato il capo, sta a guardare la cosa ringhiante che chiamano cane?

(Lo stupore – Wislawa Szymborska)

SIMONA ANDRIOLETTI, GUIDO BETTINSOLI, IRENE DIOLI, RICCARDO GAROLLA, MATTEO GIAGNACOVO, FEDERICA GLAUSO, RITA MINGARDO, PAOLO PAGGI, MARCO PARIANI, GIULIO ZANET

«Se non sei in grado di provare né stupore né sorpresa sei per così dire morto, i tuoi occhi sono spenti», ha scritto Albert Einstein; e diverse ricerche neuroscientifiche hanno dimostrato che chi è in grado di farsi incantare dalla vita ha un cervello più sveglio. Quando un’emozione ci stordisce si registra una sorta di preoccupazione per la novità: si prova qualcosa di simile alla paura; e così il cervello inizia a valutare eventuali rischi, a cercare risorse per gestire l’evento e a stabilire nessi tra la cosa sorprendente e quanto già conosceva. In tali passaggi risiede ciò che definiamo apprendimento.
Ma cosa è lo stupore in sé? Stando all’etimologia, è lo stato d’animo di colui che vedendo o sentendo cose meravigliose resta muto a contemplare. Viene da chiedersi allora cosa può essere in grado di stupirci? In cosa consistono le cose meravigliose? Ma tale domanda potrebbe essere un inganno, e le parole della poetessa Wislawa Szymborska, pronunciate in occasione del ricevimento del Nobel per la letteratura nel 1996, possono aiutarci a non cadere in trappola: “…Il mondo [...] è stupefacente. Ma nella definizione “stupefacente” si cela una sorta di tranello logico. Dopotutto ci stupisce ciò che si discosta da una qualche norma nota e generalmente accettata, da una qualche ovvietà alla quale siamo abituati. Ebbene, un simile mondo ovvio non esiste affatto. Il nostro stupore esiste per sé stesso e non deriva da alcun paragone con alcunché…” Dunque lo stupore è la molla di ogni scoperta, e qualsiasi cosa può essere in grado di lasciarci a bocca aperta.

A Fresh Art Explosion è la mostra di presentazione della FART gallery a Milano. Allo storico Arci Bellezza verranno presentate le opere di dieci giovani artisti milanesi, con il vizietto dello stupore. E tu sei pronto a restare a bocca aperta?

WWW.FARTGALLERY.IT 3287048401 INFO@FARTGALLERY.IT

FART gallery, Fare ARTe a ogni costo, è una galleria virtuale low cost, il cui start up è stato finanziato dall’assegnazione di un bando europeo; e organizza mostre itineranti in spazi non necessariamente legati al mondo dell’arte.
Vendere i lavori ad un prezzo accessibile a tutti significa dare anche ai giovani la possibilità di comprare un lavoro d’arte. Prezzi bassi non vuol dire qualità bassa, vuol dire portare il mercato dell’arte a una dimensione più equa e senza speculazioni esagerate. Questo perché non crediamo che l’arte sia, come dicono in molti, “un bene rifugio”. Noi crediamo che l’arte sia il rifugio, citando Bataille, “della aspirazioni più profonde della vita” e che dare agli artisti, soprattutto quelli giovani, la possibilità di continuare a esprimersi sia l’unica forma di investimento possibile.
L’idea è nata ad Art Basel, dove una stampa di Kudzanai Chiurai da 40 euro era esposta accanto a un disegno di William Kentrige da 300mila euro: che sia di un artista conosciuto o sconosciuto, che costi quanto una stecca di sigarette o un loft, noi crediamo che il valore di mercato di un’opera non esprime il suo valore estetico. FART è una crasi di “fare arte”, ma allo stesso tempo una “pernacchia” (in inglese fart) al mondo e al mercato dell’arte, sempre più proiettato verso la speculazione e sempre meno vicino ai giovani artisti (da un sondaggio dell’Ispo, il 71% dei giovani artisti italiani lamenta uno scarso sostegno da parte delle istituzioni e dei privati e il 60% non è seguito da alcuna galleria).
Il sottotitolo “Fare arte a ogni costo” ha un doppio significato, che racconta gli obiettivi della galleria: proporre arte per tutte le tasche, rendendola accessibile a tutti, e dare spazio al 68% di giovani artisti, che, sempre secondo la ricerca Ispo, devono svolgere un lavoro per continuare a fare arte. La produzione artistica diventa così una seconda occupazione, che spesso non trova canali per raggiungere il pubblico. FART gallery attinge a questo “serbatoio” d’idee latenti o sottostimate per presentare i lavori di chi ha talento, ma poco spazio per dimostrarlo.

In occasione dell’inaugurazione saranno presenti
Morimondo: La Reincarnazione dell’Abito
Mori-Mondo si impegna a recuperare tessuti e abiti confezionati da organizzazioni benefiche, magazzini di abiti vintage e donazioni private. La reincarnazione avviene attraverso stampe serigrafiche, interventi sartoriali e lavorazioni artistiche. Da qui nasce un nuovo capo sostenibile e dinamico.
Hobos Factory – Passaggi: Un libro da donare
“Passaggi” è un progetto editoriale della Hobos Factory (rete di autori e professionisti della comunicazione) diretto a dare voce agli autori, dando loro la possibilità di pubblicare i loro inediti attraverso il sostegno di imprenditori che amano l’arte e la produzione letteraria. Le pubblicazioni di “Passaggi” non si possiedono: si regalano per condividerne i paesaggi emozionali e si condividono per regalarne il senso profondo. Si fanno passare di mano in mano di modo che possano portare un messaggio. Ciascun numero è un dono e può arrivare attraverso la pratica del passamano a migliaia di passaggi.

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