Esposizione sull’incisione
Esposizione artistica e didattica sull’incisione, per osservare e sperimentare i procedimenti e gli strumenti, come il torchio.
a cura di Marco Mucha e Adalberto Borioli
L’incisione vanta, com’è noto, una plurisecolare tradizione e la cosa stupefacente è come sia rimasta tutto sommato invariata attraverso le epoche. Si incide oggi esattamente come è descritto sulla Encyclopédie di Diderot, con gli stessi strumenti e i medesimi procedimenti, fatto salvo l’uso di vernici e “mordenti” (acidi) più avanzati ed efficaci. Le matrici su cui si incide sono, oggi come ieri, le stesse: rame e zinco, di massima. E la stampa viene realizzata su torchio a mano, oggi come allora.
Da qui parte l’illustrazione didattica della tecnica. Si monterà un piccolo torchio a stella al centro della sala espositiva e si procederà ad una o più dimostrazioni di stampa, di modo che il pubblico assista alla nascita dell’immagine sotto i propri occhi. L’apparizione del disegno dall’alchimia un po’ sporca di inchiostri stracci e tarlatane ha sempre alcunché di miracoloso, specie per chi vi assiste la prima volta, e produce sull’osservatore una fascinazione molto profonda, come di chi prenda improvvisa coscienza della forma e della struttura di oggetti che credeva di conoscere e che invece all’atto effettivo si rivelano molto più di tale conoscere. Esempio per tutti: il libro, dato per scontato da tutti e invece oggetto “complesso”, frutto di una faticosissima gestazione storica.
Veder nascere sotto il proprio sguardo cose che invece sono solite apparire mute e “difficili” appese ad un muro, ne svela l’arcano, avvicinando l’osservatore all’arte che gli si sciorina sotto gli occhi e invogliandolo ad una conoscenza più approfondita.
L’evento si svolge movendo da una introduzione, con qualche cenno storico, alla mostra e all’arte incisa. La mostra include alcuni strumenti dell’incisore (punte, bulini, esempi di carte pregiate, lastre incise) su cui l’introduzione si sofferma per spiegare la complicazione di un disegno “graffiato” su metallo, per poi passare alla dimostrazione di stampa vera e propria. Il pubblico verrà invitato a tracciare qualche segno su una lastrina, e poi stamparla, onde mettere in evidenza che il visitatore stesso può divenire parte integrante di tale “alchimia”.
Questa esposizione intende non soltanto riferirsi all’allestimento in mostra di una particolare creazione incisa, come tale un percorso soggettivo, storico per così dire, di vita; ma anche di sottoporre all’attenzione dei visitatori il processo che porta alla realizzazione della creazione incisa stessa, un altro percorso, cioè, di cui chiunque incida, non è che un epigono, un erede ed un fruitore temporaneo.
Tags: Mostre



