Il Bellezza sta con Emergency
Il circolo Arci Bellezza sostiene Emergency, accusata di collusione con organizzazione terroristiche senza ragione. Confermiamo la piena ammirazione per il loro lavoro e ne sosteniamo  tutte l’attività .
Sabato 10 aprile militari afgani e della coalizione internazionale hanno attaccato il Centro chirurgico di Emergency a Lashkar-gah e portato via componenti dello staff nazionale e internazionale. Tra questi ci sono tre cittadini italiani: Matteo Dell’Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani.
Emergency è indipendente e neutrale. Dal 1999 a oggi ha curato gratuitamente oltre 2.500.000 cittadini afgani e costruito tre ospedali, un centro di maternità e una rete di 28 posti di primo
soccorso.
Le accuse sono gravissime: organizzazione dell’assassinio di un governatore afgano. Le voci di una confessione dei medici italiani sono state smentite dalle stesse autorità afgane.
Il ministro degli Esteri italiano Frattini ha reagito ieri dicendo che “sarebbe una vergogna” se italiani fossero coinvolti in simili atti.
Firma l’appello su http://www.emergency.it/appello/form.php?ln=It
Il Direttivo dell’Arci Bellezza di Milano, riunito nella seduta ordinaria del 12 aprile 2010, apprende con costernazione la notizia dell’arresto da parte del Governo afgano dei collaboratori di Emergency Matteo Dall’Aira, Matteo Pagani e Marco Garatti, incredibilmente accusati di collaborazione con il terrorismo.
Conoscendo i criteri di assoluta indipendenza e di pacifismo rigoroso con cui Emergency svolge la sua opera di cura dei colpiti dalle guerre e di aiuto verso le popolazioni presso le quali opera, esprimiamo la più completa solidarietà con i collaboratori di Emergency arrestati, protestiamo con il governo afgano invitandolo a liberarli immediatamente, e sollecitiamo il governo italiano ad assumere con sollecitudine tutte le iniziative necessarie a questo fine, abbandonando le esitazioni, le squallide insinuazioni e i sospetti rispetto all’attività di Emergency che le dichiarazioni del ministro Frattini lasciano supporre.
Riaffermiamo la nostra piena ammirazione per il lavoro di Emergency e ci impegnamo a sostenerne l’attività nelle forme opportune.
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