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	<title>Circolo Arci Bellezza &#187; Mostre</title>
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	<description>Circolo Arci, Casa del Popolo, Società di Mutuo Soccorso</description>
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		<title>A Fresh Art Explosion</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 17:05:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arci Bellezza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[ 19 dicembre 2011; 19:30 a 21:30. ] 

Allenati allo stupore - Perché mai a tal punto singolare? Questa e non quella? E qui che ci sto a fare? Di martedì? In una casa e non nel nido? Pelle e non squame? Non foglia, ma viso? Perché di persona una volta soltanto? E sulla terra? Con una stella accanto? Dopo tante ere di non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.arcibellezza.it/files/2011/12/Fronte-Milano.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1598" title="Fart" src="http://www.arcibellezza.it/files/2011/12/Fronte-Milano-213x300.jpg" alt="Fart" width="213" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.arcibellezza.it/files/2011/12/Fronte-Milano.jpg"></a>Allenati allo stupore - Perché mai a tal punto singolare? Questa e non quella? E qui che ci sto a fare? Di martedì? In una casa e non nel nido? Pelle e non squame?<span id="more-1597"></span> Non foglia, ma viso? Perché di persona una volta soltanto? E sulla terra? Con una stella accanto? Dopo tante ere di non presenza? Per tutti i tempi e per tutti gli ioni? Per i vibrioni e le costellazioni? E proprio adesso? Fino all’essenza? Sola da me con me? Perché, mi chiedo, non a lato né a miglia di distanza, non ieri, né cent’anni addietro, siedo e guardo un angolo buio della stanza – come, rizzato il capo, sta a guardare la cosa ringhiante che chiamano cane?</p>
<p>(Lo stupore – Wislawa Szymborska)</p>
<p>SIMONA ANDRIOLETTI, GUIDO BETTINSOLI, IRENE DIOLI, RICCARDO GAROLLA, MATTEO GIAGNACOVO, FEDERICA GLAUSO, RITA MINGARDO, PAOLO PAGGI, MARCO PARIANI, GIULIO ZANET</p>
<p>«Se non sei in grado di provare né stupore né sorpresa sei per così dire morto, i tuoi occhi sono spenti», ha scritto Albert Einstein; e diverse ricerche neuroscientifiche hanno dimostrato che chi è in grado di farsi incantare dalla vita ha un cervello più sveglio. Quando un&#8217;emozione ci stordisce si registra una sorta di preoccupazione per la novità: si prova qualcosa di simile alla paura; e così il cervello inizia a valutare eventuali rischi, a cercare risorse per gestire l&#8217;evento e a stabilire nessi tra la cosa sorprendente e quanto già conosceva. In tali passaggi risiede ciò che definiamo apprendimento.<br />
Ma cosa è lo stupore in sé? Stando all&#8217;etimologia, è lo stato d&#8217;animo di colui che vedendo o sentendo cose meravigliose resta muto a contemplare. Viene da chiedersi allora cosa può essere in grado di stupirci? In cosa consistono le cose meravigliose? Ma tale domanda potrebbe essere un inganno, e le parole della poetessa Wislawa Szymborska, pronunciate in occasione del ricevimento del Nobel per la letteratura nel 1996, possono aiutarci a non cadere in trappola: “&#8230;Il mondo [...] è stupefacente. Ma nella definizione “stupefacente” si cela una sorta di tranello logico. Dopotutto ci stupisce ciò che si discosta da una qualche norma nota e generalmente accettata, da una qualche ovvietà alla quale siamo abituati. Ebbene, un simile mondo ovvio non esiste affatto. Il nostro stupore esiste per sé stesso e non deriva da alcun paragone con alcunché&#8230;” Dunque lo stupore è la molla di ogni scoperta, e qualsiasi cosa può essere in grado di lasciarci a bocca aperta.</p>
<p>A Fresh Art Explosion è la mostra di presentazione della FART gallery a Milano. Allo storico Arci Bellezza verranno presentate le opere di dieci giovani artisti milanesi, con il vizietto dello stupore. E tu sei pronto a restare a bocca aperta?</p>
<p>WWW.FARTGALLERY.IT 3287048401 INFO@FARTGALLERY.IT</p>
<p>FART gallery, Fare ARTe a ogni costo, è una galleria virtuale low cost, il cui start up è stato finanziato dall’assegnazione di un bando europeo; e organizza mostre itineranti in spazi non necessariamente legati al mondo dell’arte.<br />
Vendere i lavori ad un prezzo accessibile a tutti significa dare anche ai giovani la possibilità di comprare un lavoro d’arte. Prezzi bassi non vuol dire qualità bassa, vuol dire portare il mercato dell’arte a una dimensione più equa e senza speculazioni esagerate. Questo perché non crediamo che l’arte sia, come dicono in molti, “un bene rifugio”. Noi crediamo che l’arte sia il rifugio, citando Bataille, “della aspirazioni più profonde della vita” e che dare agli artisti, soprattutto quelli giovani, la possibilità di continuare a esprimersi sia l’unica forma di investimento possibile.<br />
L’idea è nata ad Art Basel, dove una stampa di Kudzanai Chiurai da 40 euro era esposta accanto a un disegno di William Kentrige da 300mila euro: che sia di un artista conosciuto o sconosciuto, che costi quanto una stecca di sigarette o un loft, noi crediamo che il valore di mercato di un’opera non esprime il suo valore estetico. FART è una crasi di “fare arte”, ma allo stesso tempo una “pernacchia” (in inglese fart) al mondo e al mercato dell’arte, sempre più proiettato verso la speculazione e sempre meno vicino ai giovani artisti (da un sondaggio dell’Ispo, il 71% dei giovani artisti italiani lamenta uno scarso sostegno da parte delle istituzioni e dei privati e il 60% non è seguito da alcuna galleria).<br />
Il sottotitolo “Fare arte a ogni costo” ha un doppio significato, che racconta gli obiettivi della galleria: proporre arte per tutte le tasche, rendendola accessibile a tutti, e dare spazio al 68% di giovani artisti, che, sempre secondo la ricerca Ispo, devono svolgere un lavoro per continuare a fare arte. La produzione artistica diventa così una seconda occupazione, che spesso non trova canali per raggiungere il pubblico. FART gallery attinge a questo “serbatoio” d’idee latenti o sottostimate per presentare i lavori di chi ha talento, ma poco spazio per dimostrarlo.</p>
<p>In occasione dell&#8217;inaugurazione saranno presenti<br />
<strong>Morimondo: La Reincarnazione dell’Abito</strong><br />
Mori-Mondo si impegna a recuperare tessuti e abiti confezionati da organizzazioni benefiche, magazzini di abiti vintage e donazioni private. La reincarnazione avviene attraverso stampe serigrafiche, interventi sartoriali e lavorazioni artistiche. Da qui nasce un nuovo capo sostenibile e dinamico.<br />
<strong>Hobos Factory – Passaggi: Un libro da donare</strong><br />
“Passaggi” è un progetto editoriale della Hobos Factory (rete di autori e professionisti della comunicazione) diretto a dare voce agli autori, dando loro la possibilità di pubblicare i loro inediti attraverso il sostegno di imprenditori che amano l&#8217;arte e la produzione letteraria. Le pubblicazioni di “Passaggi” non si possiedono: si regalano per condividerne i paesaggi emozionali e si condividono per regalarne il senso profondo. Si fanno passare di mano in mano di modo che possano portare un messaggio. Ciascun numero è un dono e può arrivare attraverso la pratica del passamano a migliaia di passaggi.</p>
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		<title>Quindici Acquarelli</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 18:37:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arci Bellezza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calendario]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[acquarelli]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 21 novembre 2011; 19:00 a 23:00. ] 

Quindici Acquarelli di Cristina Magnaghi.
Inaugurazione lunedì 21 novembre ore 19 con tradizionale pasta e fagioli.

La mostra resterà aperta fino al 10 dicembre.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.arcibellezza.it/files/2011/11/quindiciacquarelli.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1547" title="quindiciacquarelli" src="http://www.arcibellezza.it/files/2011/11/quindiciacquarelli-212x300.jpg" alt="quindiciacquarelli" width="212" height="300" /></a></p>
<p>Quindici Acquarelli di Cristina Magnaghi.<span id="more-1546"></span><br />
Inaugurazione lunedì 21 novembre ore 19 con tradizionale pasta e fagioli.</p>
<p>La mostra resterà aperta fino al 10 dicembre.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>FareMemoria</title>
		<link>http://www.arcibellezza.it/circolo/farememoria/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 16:16:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arci Bellezza</dc:creator>
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		<category><![CDATA[fotografie]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 7 novembre 2011; 19:30 a 22:30. ] 

La mostra "FareMemoria" ha per soggeto le lapidi milanesi dei partigiani caduti per la libertà poste in tante strade della città.
Un lavoro "in progress" portato avanti dal 2005 con tanti fotografi. Questa volta la mostra documenta la performance di Rubino sulla lapide del partigiano Aliotta (Diego) ferito nella battaglia di Pertuso, catturato dai tedeschi, ammazzato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.arcibellezza.it/files/2011/11/farememoria_rubino.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1540" title="FareMemoria Rubino" src="http://www.arcibellezza.it/files/2011/11/farememoria_rubino-212x300.jpg" alt="FareMemoria Rubino" width="212" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.arcibellezza.it/files/2011/11/farememoria_rubino.jpg"></a>La mostra &#8220;FareMemoria&#8221; ha per soggeto le lapidi milanesi dei partigiani caduti per la libertà poste in tante strade della città.<span id="more-1539"></span><br />
Un lavoro &#8220;in progress&#8221; portato avanti dal 2005 con tanti fotografi. Questa volta la mostra documenta la performance di Rubino sulla lapide del partigiano Aliotta (Diego) ferito nella battaglia di Pertuso, catturato dai tedeschi, ammazzato poi dalle Brigate Nere in un modo orrendo: massacrato con le bombe a mano.<br />
Giovanni Rubino espone i suoi &#8220;frottage&#8221; (ricalco su carta della scritte della lapide) e le foto scattate da Juliaan Hondius, Mimmo Capurso, Livio Nepi, Vincenzo Dragani e un video di Marialuisa Pani.<br />
Presentazione di Giancarlo Migliavacca.</p>
<p><em>Gira per le strade di Milano armato di scala, fogli di carta e matite, in cerca delle lapidi che ricordano i martiri della Resistenza. Lapidi che copia e ricalca, ritratto durante il lavoro da fotografi illustri<br />
(Berengo Gardin, Scianna, De Biasi tra gli altri), amici e complici di questa operazione farememoria, ideata dall’artista Giovanni Rubino. “Il tema della Resistenza in pittura &#8211; spiega &#8211; è stato iniziato e concluso<br />
da Guttuso, io cercavo un’altro modo per conservare il ricordo dei tanti che hanno perduto la vita per la nostra libertà”.<br />
Roberto Mutti &#8211; “La Repubblica” 25 Aprile 2008</em></p>
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		<title>Posseduti dall’amore</title>
		<link>http://www.arcibellezza.it/circolo/posseduti-dallamore-ogni-donna-sono-io/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 16:38:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arci Bellezza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[ 24 ottobre 2011; 19:00 a 23:00. ] 

e Ogni donna sono io: una rassegna video di 15 artisti e una collettiva di 7 giovani artiste affrontano il tema dell'immagine della donna nella società attuale e quello dell'amore.

POSSEDUTI DALL'AMORE

Emanuela Ascari ⁄ Leone Contini ⁄ Tiziana Contino ⁄ Cinzia Delnevo ⁄ Rosaria Iazzetta ⁄ Valentina Lapolla ⁄ Liuba ⁄ Salvatore Manzi ⁄ MaraM ⁄ NoiSeGrup ⁄ [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.arcibellezza.it/files/2011/10/ognidonnasonoio.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1514" title="Ogni donna sono io" src="http://www.arcibellezza.it/files/2011/10/ognidonnasonoio-215x300.jpg" alt="Ogni donna sonoio" width="215" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.arcibellezza.it/files/2011/10/ognidonnasonoio.jpg"></a>e <strong>Ogni donna sono io</strong>: una rassegna video di 15 artisti e una collettiva di 7 giovani artiste affrontano il tema dell&#8217;immagine della donna nella società attuale e quello dell&#8217;amore.<span id="more-1513"></span></p>
<p><strong>POSSEDUTI DALL&#8217;AMORE</strong></p>
<p><strong>Emanuela Ascari ⁄ Leone Contini ⁄ Tiziana Contino ⁄ Cinzia Delnevo ⁄ Rosaria Iazzetta ⁄ Valentina Lapolla ⁄ Liuba ⁄ Salvatore Manzi ⁄ MaraM ⁄ NoiSeGrup ⁄ Moira Ricci ⁄ Fabrizio Sartori ⁄ Ur5o ⁄ Claudia Ventola ⁄ Ciro Vitale</strong><br />
<strong><em> a cura di Stefano Taccone</em></strong></p>
<p>Posseduti dall’amore è una rassegna di videoarte a cura di Stefano Taccone che intende costituire un primo passo in vista di un’esplorazione plurilinguistica e pluridisciplinare del legame esistente tra potenza dell’amore e prodursi dell’arte e vede la partecipazione di 15 artisti: Emanuela Ascari, Leone Contini, Tiziana Contino, Cinzia Delnevo, Rosaria Iazzetta, Valentina Lapolla, Liuba, Salvatore Manzi, MaraM, NoiSeGrup, Moira Ricci, Fabrizio Sartori, Ur5o, Claudia Ventola, Ciro Vitale.<br />
Leggendo il recente saggio di Michael Hardt e Toni Negri, Comune (2009), col quale si conclude la trilogia aperta da Impero (2000), ci si imbatte in un vero e proprio inno all’amore, fondato sulla necessità della sua rivalutazione concettuale nell’ambito della teoria politica, del discorso filosofico e persino della scienza economica. Ciò malgrado i due autori sappiano «ormai bene che questo termine mette a disagio molti lettori», alcuni dei quali «si rigirano nervosamente sulle loro sedie», mentre «altri alzano le spalle con aria di superiorità» e che gli stessi filosofi, teorici politici ed economisti che spesso parlano d’amore sono così inibiti da precludersi la possibilità di fornirci importanti insegnamenti. «L’amore», si spingono persino a dichiarare, quasi riecheggiando il San Paolo della Prima lettera ai Corinzi, «è il cuore pulsante del programma che abbiamo sviluppato fino a questo punto senza il quale il resto sarebbe un ammasso senza vita».<br />
L’amore, ci avvertono quindi Hardt e Negri sulla scorta del «misterioso libro V dell’Etica di Spinoza», è «ontologicamente costitutivo», è «un processo di produzione del comune e di produzione di soggettività», è concatenazione con una causa esterna «per cercare di ripetere e di espandere la gioia e dunque per formare dei corpi e delle menti ancora più potenti». Ma se tale assunto è vero per la filosofia, la politica e l’economia, quanto più sarà vero per l’arte, territorio della creazione per antonomasia?<br />
Gli artisti ed i collettivi selezionati per Posseduti dall’amore sono chiamati tanto ad attingere all’amore che li possiede primariamente per trasformarlo in linguaggio, quanto ad attivare le sue possibilità di divenire espressione d’amore in tutte le sue tipologie. L’amore che nutre il rapporto di coppia, dalle sue declinazioni più platoniche a quelle più carnali; l’amore per i propri familiari; l’amore come amicizia; l’amore come volontà di palingenesi per l’intera umanità; l’amore verso Dio, l’amore per natura, per gli altri esseri e, naturalmente, l’amore come piacere di fare qualcosa, quello che i greci antichi indicavano con il termine thelema, ovvero la declinazione più prossima al processo della creazione artistica.</p>
<p><strong>OGNI DONNA SONO IO</strong></p>
<p><strong>Katia Alicante / Rosaria Iazzetta / Daniella Isamit / Silvia Giambrone/MaraM / Valentina Meli / Claudia Ventola</strong><br />
<strong><em> a cura di Sara Errico Antonella Viggiani</em></strong></p>
<p>Spaziocorale ospita una mostra collettiva a cura di Sara Errico e Antonella Viaggiani in cui sette giovani artiste – Katia Alicante, Rosaria Iazzetta, Daniella Isamit, Silvia Giambrone, MaraM, Valentina Meli, Claudia Ventola – guardano in modo critico l&#8217;immagine della donna nella società del consumo.<br />
Ogni giorno, ovunque poniamo il nostro sguardo, ci vengono proposte immagini di donne, ripetute in maniera ossessiva, il cui corpo è usato per ogni genere di scopo, soprattutto commerciale. Un corpo sempre erotizzato, ostentato, disumanizzato, soltanto corpo. Realtà dissimulata, ma realtà. Non a caso, quando ci si rivolge alle donne della televisione si usa l’espressione “donne vere”. Ma dov’è la verità?<br />
I media riproducono immagini di donne che sono già esse stesse riproduzioni, concatenazione di stereotipi che non sono più distorsioni o mistificazioni dei media, ma realtà, modalità con cui le donne si esplicitano sia all’interno sia all’esterno della rappresentazione. Sono simulacri, e se il simulacro assomiglia a qualcosa, è all’idea della non-somiglianza. È il simulacro di terz&#8217;ordine definito da Baudrillard, la sola simulazione, che è priva di qualunque referente che non sia se stesso. Nell’ordine dei simulacri, che Baudrillard fa riferire a tre epoche diverse, quello odierno non è più contraffazione, né produzione di serie, ma modello al quale si rifanno indistintamente tutte le forme. Solo l’adesione al modello è possibile, l’alternativa è sempre e solo la riproduzione dello stesso, perché è l’unica azione che garantisce la creazione di un’identità comprensibile e accettata. Ogni forma non è altro che la riproduzione di un codice, di un medium. «Il medium è il messaggio» diceva McLuhan: non occorre più che qualcuno produca, è necessario che tutti riproducano la stessa opinione e lo stesso tipo.<br />
La donna risponde all’unico modello che i media hanno proposto: il desiderio è diventato collettivo, tutti desiderano la stessa forma, la donna si è ridotta a un travestimento, nient’altro che immagine, costruita come spettacolo, oggetto passivo dello sguardo dell’uomo. Una donna feticcio pronta per essere consumata, come lo è la sua immagine e il prodotto che di volta in volta rappresenta.<br />
«Perché accettiamo questa umiliazione continua, di che cosa abbiamo paura?».</p>
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		<title>Just &#8216;n time Jazz</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 15:05:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arci Bellezza</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 6 ottobre 2011; 21:30 a 23:30. ] 

Concerto Jazz del gruppo Just 'n time in occasione della mostra "Barona: oltre il naviglio".

I Just 'n time sono Mario Bodini (Tromba), Alex di Serio (Pianoforte), Max Onore (Batteria), Roberto Agostinelli (Contrabbasso).

La mostra “Barona: oltre il naviglio“ è il prodotto del lavoro collettivo dei fotografi che hanno condiviso l'esperienza del workshop di fotografia sociale diretto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.arcibellezza.it/files/2011/09/mostra_mi_set11.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1475" title="Barona oltre il naviglio" src="http://www.arcibellezza.it/files/2011/09/mostra_mi_set11-224x300.jpg" alt="Barona oltre il naviglio" width="224" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.arcibellezza.it/files/2011/09/mostra_mi_set11.jpg"></a>Concerto Jazz del gruppo Just &#8216;n time in occasione della mostra &#8220;Barona: oltre il naviglio&#8221;.</p>
<p><span id="more-1489"></span>I Just &#8216;n time sono Mario Bodini (Tromba), Alex di Serio (Pianoforte), Max Onore (Batteria), Roberto Agostinelli (Contrabbasso).</p>
<p>La mostra “Barona: oltre il naviglio“ è il prodotto del lavoro collettivo dei fotografi che hanno condiviso l&#8217;esperienza del workshop di fotografia sociale diretto da Giulio di Meo e organizzato in collaborazione con FotoUp, Barrio&#8217;s e Witness Journal. L&#8217;obiettivo della ricerca era di entrare in contatto con la realtà del territorio e degli abitanti del quartiere Barona di Milano e di provare a raccontare col mezzo fotografico un luogo conosciuto, o meglio, sconosciuto, perlopiù per cattiva fama e per stereotipi, che restituiscono l&#8217;immagine piatta e scolorita del “Baronbronx“. Si è cercato di proporre un racconto fotografico che attingesse dall&#8217;esperienza diretta, a contatto con la gente che vive nel quartiere, e da prospettive inaspettate che possono nascere solo da un confronto umano con luoghi e persone, incontro che restituisce un&#8217;immagine viva, fatta di volti, quotidianità, incontri e momenti irripetibili. Gli scatti che compongono questo racconto sono immagini di alcuni di questi attimi.</p>
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		<title>Barona: oltre il naviglio</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 16:37:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arci Bellezza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calendario]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[presentazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 30 settembre 2011; 19:00 a 23:00. ] 

La mostra “Barona: oltre il naviglio“ è il prodotto del lavoro collettivo dei fotografi che hanno condiviso l'esperienza del workshop di fotografia sociale diretto da Giulio di Meo e organizzato in collaborazione con FotoUp, Barrio's e Witness Journal. L'obiettivo della ricerca era di entrare in contatto con la realtà del territorio e degli abitanti del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.arcibellezza.it/files/2011/09/mostra_mi_set11.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1475" title="Barona oltre il naviglio" src="http://www.arcibellezza.it/files/2011/09/mostra_mi_set11-224x300.jpg" alt="Barona oltre il naviglio" width="224" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.arcibellezza.it/files/2011/09/mostra_mi_set11.jpg"></a>La mostra “Barona: oltre il naviglio“ è il prodotto del lavoro collettivo dei fotografi che hanno condiviso l&#8217;esperienza del workshop di fotografia sociale diretto da Giulio di Meo<span id="more-1474"></span> e organizzato in collaborazione con FotoUp, Barrio&#8217;s e Witness Journal. L&#8217;obiettivo della ricerca era di entrare in contatto con la realtà del territorio e degli abitanti del quartiere Barona di Milano e di provare a raccontare col mezzo fotografico un luogo conosciuto, o meglio, sconosciuto, perlopiù per cattiva fama e per stereotipi, che restituiscono l&#8217;immagine piatta e scolorita del “Baronbronx“. Si è cercato di proporre un racconto fotografico che attingesse dall&#8217;esperienza diretta, a contatto con la gente che vive nel quartiere, e da prospettive inaspettate che possono nascere solo da un confronto umano con luoghi e persone, incontro che restituisce un&#8217;immagine viva, fatta di volti, quotidianità, incontri e momenti irripetibili. Gli scatti che compongono questo racconto sono immagini di alcuni di questi attimi.<br />
Venerdì 30 settembre dalle 19 inaugurazione della mostra  allestita nella nostra storica palestra di boxe di &#8220;Rocco e i suoi fratelli&#8221;, con aperitivo e concerto swing della Woody Gipsy Band in eccezionale formazione, accompagnati dalla diabolica diamonica di Stefano Ivan Scarascia.</p>
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		<title>Il contesto politico come materiale</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Jul 2011 15:22:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arci Bellezza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[ 13 luglio 2011; 19:00 a 21:00. ] 

Incontro su Hans Haacke con Stefano Taccone, Sara Pergola, Cristina Baldacci, a cura di Francesca Guerisoli.

“Hans Haacke. Il contesto politico come materiale” è il quinto degli incontri sull'arte contemporanea curati da Francesca Guerisoli a Spaziocorale. In questa occasione intervengono Stefano Taccone, critico e curatore indipendente, autore della recente monografia su Hans Haacke (Plectica, Salerno 2010) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.arcibellezza.it/files/2011/07/haacke.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1433" title="Haacke" src="http://www.arcibellezza.it/files/2011/07/haacke-237x300.jpg" alt="Haacke" width="237" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.arcibellezza.it/files/2011/07/haacke.jpg"></a>Incontro su Hans Haacke con Stefano Taccone, Sara Pergola, Cristina Baldacci, a cura di Francesca Guerisoli.<span id="more-1432"></span></p>
<p>“Hans Haacke. Il contesto politico come materiale” è il quinto degli incontri sull&#8217;arte contemporanea curati da Francesca Guerisoli a Spaziocorale. In questa occasione intervengono Stefano Taccone, critico e curatore indipendente, autore della recente monografia su Hans Haacke (Plectica, Salerno 2010) dalla quale trae il titolo l’incontro, Cristina Baldacci, storica e critica d’arte, collaboratrice delle riviste Art&amp;Dossier e Il Giornale dell’Arte nonchè autrice di una ricerca di dottorato su Hans Haacke, e Chiara Pergola, artista e fondatrice del Musée de l&#8217;OHM. Taccone, avvalendosi di una vasta documentazione, mette a fuoco per la prima volta in Italia la figura e l&#8217;opera di Hans Haacke, &#8220;artista politico per eccellenza&#8221; (Walter Grasskamp), ricostruendone e discutendone il percorso di ricerca dagli anni settanta al presente.</p>
<p>Da ormai quarant&#8217;anni Haacke interroga il sistema dell&#8217;arte e le sue contraddizioni indagando attraverso il suo lavoro l&#8217;incidenza della finanza e il ruolo della politica nel mondo dell&#8217;arte. È un&#8217;intenzione critica che, nel misurarsi anche con il rimosso della storia, si esprime in opere e progetti complessi, sempre attenti alle specifiche ragioni del linguaggio. «Ad Haacke», scrive Stefano Taccone, «con una precocità ed un’organicità eguagliate in ambito euro-statunitense solo da Martha Rosler e, benché sia rinvenibile un calzante presupposto nel fotomontaggio politico del connazionale John Heartfield, va riconosciuto il merito di aver saputo elaborare, nel corso degli ultimi decenni del secolo, un nuovo linguaggio per un&#8217;arte che intenda affrontare questioni politiche senza esimersi dall’esprimere una posizione netta, ma che, in virtù di una felice adattamento degli strumenti elaborati dell’arte concettuale, sottratta alla vocazione tautologica delle origini, sia coniugata al presente».</p>
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		<title>John	Laudenslager</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Jul 2011 15:17:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arci Bellezza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calendario]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[proiezione]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 11 luglio 2011; 19:30 a 23:30. ] 

Proiezione di diapositive dell'artista americano John Laudenslager con accompagnamento musicale.

Programma delle 4 opere:
1. Blues Travelogue New York, 1991/92
musica di Muddy Waters
2. Ferrara, 2010
musica di Arvo Part
3. Nocturne, 2006
musica di Evelyn Glennie
4. Cosmographia, 1991
musica di Domenico Scarlatti

A seguire, convivio con l'artista.

“If you take photography seriously, you must also get interested in another art form. For me [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.arcibellezza.it/files/2011/07/JohnLaudenslager.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1428" title="John Laudenslager" src="http://www.arcibellezza.it/files/2011/07/JohnLaudenslager-210x300.jpg" alt="John Laudenslager" width="210" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.arcibellezza.it/files/2011/07/JohnLaudenslager.jpg"></a>Proiezione di diapositive dell&#8217;artista americano John Laudenslager con accompagnamento musicale.<span id="more-1427"></span></p>
<p>Programma delle 4 opere:<br />
1. <strong>Blues Travelogue New York</strong>, 1991/92<br />
musica di Muddy Waters<br />
2. <strong>Ferrara</strong>, 2010<br />
musica di Arvo Part<br />
3. <strong>Nocturne</strong>, 2006<br />
musica di Evelyn Glennie<br />
4.<strong> Cosmographia</strong>, 1991<br />
musica di Domenico Scarlatti</p>
<p>A seguire, convivio con l&#8217;artista.</p>
<p><em>“If you take photography seriously, you must also get interested in another art form. For me it is music.”<br />
Josef Sudek</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cuba!</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 00:26:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arci Bellezza</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 7 luglio 2011; 18:00 a 23:00. ] 

Cuba! celebra più di vent’anni di rapporto di collaborazione dell'Associazione Culturale Arci e Cuba, e lo fa attraverso due mostre, fino al 20 luglio.

"Palestra" descrive l’attività di promozione dell’arte e della cultura cubana dell’Associazione Cubeart negli ultimi cinque anni; e "Flora en Azul y Rojo" è dedicata all'artista René Portocarrero uno dei più grandi pittori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.arcibellezza.it/files/2011/07/cuba2011.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1421" title="Cuba 2011" src="http://www.arcibellezza.it/files/2011/07/cuba2011-258x300.jpg" alt="Cuba 2011" width="258" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.arcibellezza.it/files/2011/07/cuba2011.jpg"></a>Cuba! celebra più di vent’anni di rapporto di collaborazione dell&#8217;Associazione Culturale Arci e Cuba, e lo fa attraverso due mostre, fino al 20 luglio.<span id="more-1418"></span></p>
<p>&#8220;<strong>Palestra</strong>&#8221; descrive l’attività di promozione dell’arte e della cultura cubana dell’Associazione Cubeart negli ultimi cinque anni; e &#8220;<strong>Flora en Azul y Rojo</strong>&#8221; è dedicata all&#8217;artista René <strong>Portocarrero</strong> uno dei più grandi pittori cubani, che 44 anni fa diede vita durante la Biennale di Venezia ad un atelier di serigrafia. La rassegna presenta inoltre un&#8217;installazione interattiva: Poesia! Alla quale interverranno artisti, poeti e musicisti cubani, italiani e di altre parti del mondo. Quest’anno, dopo quarantaquattro anni di assenza, <strong>la Repubblica di Cuba ritorna con un suo Padiglione  alla 54. Esposizione Internazionale d’Arte, la Biennale di Venezia</strong> con la mostra Cuba Mon Amour in essere fino al 27 novembre all’Isola di San Servolo.</p>
<p>Cuba! festeggia più di vent’anni di vicinanza delle culture Cubana e Italiana nell’esempio tangibile del lavoro realizzato dall’Associazione Culturale Arci, i suoi circoli e comitati a favore del popolo e della cultura cubana numerose sarebbero le manifestazione a segnalare fin dagli inizi degli anni &#8216;90: dalla prima campagna di solidarietà condotta dall&#8217;allora ArciNova a favore dei bambini e delle scuole (Un barco de papel en un mare de tinta) che si avvale della collaborazione del gruppo musicale “I Nomadi” e che si conclude con uno straordinario concerto a La Habana , in calle 23, a La Rampa. In quei primi anni &#8216;90 grazie all&#8217;attività di Giuliano Rossi e Daniele Lorenzi, Presidenza Nazionale Arci, inizia una intensa collaborazione culturale prima con l&#8217;UNEAC, poi con l&#8217;ICAIC, l&#8217;Istituto Cinematografico Cubano, collaborazione che dura tutt&#8217;oggi. E&#8217; in particolare attraverso l&#8217;attività svolta nell&#8217;ambito del Festival Internazionale del Nuovo Cinema Latino Americano, sia autonomamente che attraverso una proficua collaborazione con Gianni Minà e, soprattutto, col compianto Piero Vivarelli, che l&#8217;Arci Ucca si fa conoscere per le numerose iniziative proposte, dalle rassegne di cinema italiano, sempre molto seguite, agli eventi legati ai grandi protagonisti della nostra cultura cinematografica: da Pier Paolo Pasolini a Roberto Rossellini, in memoria del quale si inaugura l&#8217;aula omonima presso la EICTV, la Escuela Internacional di San Antonio de Los Baños, alla presenza della vedova dell&#8217;autore. Di particolare rilievo la celebrazione del centenario della nascita di Cesare Zavattini, autore caro a Cuba,  realizzata in collaborazione con la Regione Emilia Romagna e con la Cineteca di Bologna, che vede la partecipazione di studiosi da tutta Europa oltre che dello scrittore García Márquez. Tra le iniziative promosse, vogliamo anche ricordare, per l&#8217;enorme risonanza ottenuta,  la presenza a La Habana del musicista  premio Oscar  Nicola Piovani, la sua inaugurazione del Festival del Cinema al teatro Karl Marx e il suo spettacolo al teatro Amadeo Roldán. L&#8217;Arci Ucca ha inoltre concretamente sostenuto i primi anni l&#8217;esperienza del Festival del Cine Pobre di Jibara, a fianco del compianto regista Humberto Solás. L&#8217;attività in ambito cinematografico prosegue nell&#8217;ambito del Festival, con partner vecchi e nuovi, e con le rassegne proposte dall&#8217;Ucca. Parallelamente, in maniera diretta o col suo sostegno, l&#8217;Arci ha consentito la realizzazione di moltissime iniziative culturali (dai Nomadi a Jovanotti, dagli Articolo 31 a Daniele Silvestri ecc);  soprattutto ha collaborato in maniera decisiva  alla presenza a Cuba del maestro Claudio Abbado, che ha lì diretto alcuni memorabili concerti. L&#8217;Arci ha inoltre favorito la messa in onda presso la Televisione cubana di programmi musicali di grande attrattiva per i giovani, quali ad esempio il Roxy Bar ecc. In ambito sociale, attraverso il diffuso coinvolgimento di molti suoi Comitati, l&#8217;Arci ha altresì sostenuto, a partire dalla fine degli anni &#8216;90, i progetti delle Nazioni Unite sulla Cooperazione Decentrata (PDHL), che hanno visto per un lungo periodo una attività intensa da parte di molti Enti locali, prevalentemente (ma non solo) della Toscana. L&#8217;attività di solidarietà e di cooperazione si è intensificata negli ultimi anni sia attraverso progetti congiunti con altri partner nell&#8217;ambito di Habana-Ecopolis, sia attraverso progetti europei gestiti direttamente come ARCI-ARCS (la Ong dell&#8217;ARCI). Vogliamo infine ricordare che, dalla fine degli anni &#8216;90, si tiene all&#8217;Avana il premio letterario Italo Calvino, promosso dal Gruppo Fondativo i cui componenti, oltre all&#8217;l'ARCI, sono l&#8217;UNEAC e l&#8217;Ambasciata Italiana a Cuba, con la quale l&#8217;ARCI intrattiene da sempre un rapporto di proficua collaborazione in molte iniziative; tra queste vogliamo ricordare la Settimana della Cultura Italiana, promossa annualmente, appunto, dalla Ambasciata Italiana.</p>
<p><strong>1. Palestra.</strong> La sala è la storica palestra che è stata set delle riprese di alcune scene del film “Rocco e i suoi fratelli”, del 1960 diretto da Luchino Visconti, apice del cinema italiano post guerra, neorealista per provenienza e per definizione, cinema del quale Visconti è stato uno dei suoi iniziatori con De Sica e Zavattini. La citazione non è casuale. Nello stesso anno, 1960, l’influenza dal neorealismo italiano si rivela allora anche in uno dei film più indicativi della cinematografia cubana: “Historias de la Revolución”. È Tomás Gutiérrez Alea (L’Avana, 11 dicembre 1928 &#8211; 16 aprile 1996) uno dei più grandi registi cubani del Novecento. Alea, che appena conclusi gli studi in legge si trasferisce a Roma per frequentare il Centro Sperimentale di Cinematografia, ritorna a Cuba nel 1953 svolgendo un’attività ininterrotta negli anni che precederanno la vittoria della rivoluzione dell’isola. Con la Rivoluzione racconta Alea: [… la parola d’ordine era assumere la nuova realtà e trovare la maniera di esprimerla ed esprimersi per mezzo del cinema.]. È il cinema che ha ispirato ugualmente il titolo di questa presenza cubana alla Biennale di Venezia con la mostra Cuba Mon Amour a cura di Duccio Trombadori e  Jorge Fernández, e che richiama al titolo del film di Alain Resnais “Hiroshima Mon Amour”.</p>
<p>Palestra sottolinea da una parte tramite un itinerario di mostre, manifestazioni e artisti, l’attività realizzata dall’Associazione Culturale Cubeart a partire dal suo primo evento ContemporaneaCuba2007. La mostra  include differenti manifestazioni e progetti realizzati a Cuba, fino ad arrivare al progetto Non Profit Arte+ nel 2010 dedicato ai giovani artisti under trenta che si realizza ogni anno a Cuba e in Italia e vanta la partecipazione di artisti cubani, italiani, ed europei e di tante altre parti del mondo. Un’ importante relazione culturale ed artistica tra Cuba e Italia, dunque, che ha dato vita ad una sorta di connubio tra le parti di forma estetica e pensiero poetico di rilievo e prestigio internazionale. Palestra è anche un esercizio di sperimentazione, un luogo di ricerca e innovazione e come scrive la critica d’arte Chiara Canali nel 2007: [… un panorama estremamente diversificato, capace di abbracciarne tutta la complessità, aldilà di formule univoche di omogeneità stilistica, e di darne ogni volta testimonianza attraverso diverse declinazioni espressive: dall'astrazione lirica alla nuova figurazione di stampo post-impressionista; dalle scansioni neo-cubiste all'informalismo gestuale; dal moralismo messicano fino a surrealismo d'impronta naïve].</p>
<p><strong>2. Flora en Azul y Rojo</strong> è un omaggio a René Portocarrero (L’Avana, 24 febbraio 1912 &#8211; 27 aprile 1985) uno dei massimi esponenti dell&#8217;arte e della cultura cubana. Grande colorista, di radice barocca, la sua è una pittura vibrante con forti richiami alla tradizione afrocubana e una prospettiva poetica. Portocarrero della sua pittura diceva:</p>
<p>[...Como pintor dispongo de un mundo que me es afín. Un mundo que fluye desde la niñez. Un mundo que ciñe y ordena. Ese mundo es Cuba. Es su paisaje y sus pueblos y ciudades. Es el gran colorido de sus fiestas. Son sus santos insistentes que afirman un no sé qué de coraje ancestral en nuestra isla. Es la extraordinaria varonía de nuestro pueblo a través de la historia sucesiva. Y es también el señorío de su vegetación bajo un sol radiante. Todos esos sentimientos me asisten cuando pinto]</p>
<p>L’artista nel 1966 presenta alla Biennale di Venezia un atelier di serigrafia con una sala personale. Flora en Azul y Rojo vuole essere l&#8217;anello di congiunzione tra le due trame, quel primo evento e lo spirito della presente rassegna Cuba!, chiamando in causa una grande personalità e il suo lavoro di stampatore d&#8217;arte: Giorgio Upiglio. Un atelier che da oltre quarant&#8217;anni lavora con riconosciuti artisti come Enrico Baj, De Chirico, Marcel Duchamp, Mirò, Picasso e tanti altri fino a dei più noti artisti cubani come Wilfredo Lam e lo stesso René Portocarrero.</p>
<p>Flora en Azul y Rojo la mostra, presenta una selezione di opere dell’artista Salvatore Montoleone (Uraken) stampate sui torchi dell&#8217;atelier Upiglio. Nella serata inaugurale sarà realizzata una dimostrazione di stampa a  mano su torchio calcografico. Con la partecipazione di Daniele Upiglio, continuatore della tradizione grafica e<br />
successore del lavoro artistico del atelier Upiglio, inoltre sarà presente Rafael Paneca Cano, pittore e incisore,<br />
direttore del Centro di Serigrafia René Portocarrero (Avana, Cuba) dal 1981 al 1992.</p>
<p>Cuba! e inoltre un ringraziamento a tutti coloro che Cuba amano e sostengono. Con l’installazione interattiva: Poesia! una performance artistica, musicale e poetica che unisce artisti cubani e italiani; con la partecipazione  di Yamil Castillo, (Cuba), Mavis Castellano, (Cuba), Franco Spazzi, (Italia).</p>
<p><strong>Palestra con le opere degli artisti:</strong><br />
Hugo Azcuy, ContemporaneaCuba 2008, Mi Isla es una Ciudad, Triennale Bovisa di Milano;<br />
Alejandro Campins, ContemporaneaCuba 2010: Text to Speech: L’Altro Linguaggio, Arte+ 2010 Pintura Pensada, Casa de la Cultura, de Plaza &#8211; Centro de Arte Contemporanea Wifredo Lam, L&#8217;Avana.Cuba,<br />
Felipe Cardeña, Arte+ 2009 L&#8217;Arte e le Nuove Tecnologie, La Habana, Digital. Fabbrica del Vapore Milano &#8211; Casona de Línea, Cuba; 09 &#8211; 12 luglio, L&#8217;Avana 11 &#8211; 15 novembre, Milano.<br />
Federico Comelli Ferrari, Palestra 2011 Arci Bellezza, Milano.<br />
Duvier del Dago, ContemporaneaCuba 2010: Text to Speech: L’Altro Linguaggio, Spazio BonelliLAB, Italia 24 aprile 24 maggio 2010, , Verso una economia ecologia della mente, Spazio d&#8217;Arte Amy -D, Milano<br />
Desiderio, Arte+ 2009 L&#8217;Arte e le Nuove Tecnologie, La Habana, Digital. Fabbrica del Vapore Milano &#8211; Casona de Línea, Cuba; 09 &#8211; 12 luglio, L&#8217;Avana 11 &#8211; 15 novembre, Milano.<br />
Humberto Díaz, ContemporaneaCuba 2010: Text to Speech: L’Altro Linguaggio, Spazio BonelliLAB, Italia Oltre il Mediterraneo 2011 Palazzo dell&#8217;Arti Beltrani, Pinacoteca Ivo Scaringi Trani .Gall. Di Carlo<br />
Santiago Luis Ferrer (Kender), ContemporaneaCuba 2007, Spazio 1380 &#8211; Casa della Poesia, Milano; Pavana para un poeta difunto. 2008 Spazio Guido Iemmi. Milano.<br />
Pastor Fumero, ContemporaneaCuba 2007, Spazio 1380 &#8211; Casa della Poesia, Milano.<br />
Alfredo Yi González, (King Chay), ContemporaneaCuba2008, Mi Isla es una Ciudad,Triennale Bovisa,<br />
Agustín Mederos Guerrero, Lienzos Vivientes 1996-20&#8230;.continuará.  2009. Madriguera, L&#8217;Avana, Cuba.<br />
Salvatore Montoleone (Uraken), Palestra 2011 Arci Bellezza, Milano.<br />
Johnny Somoza, ContemporaneaCuba 2008, Mi Isla es una Ciudad, Triennale Bovisa Milano.<br />
Anabel Alvarez Zenea, Arte+ 2008 La Poesia in funzione dell&#8217;Arte, Fabbrica del Vapore, Milano &#8211; Madriguera, Cuba; Arte+ 2009 L&#8217;Arte e le Nuove Tecnologie, La Habana, Digital. Fabbrica del Vapore Milano &#8211; Casona de Línea, Cuba; 09 &#8211; 12 luglio, L&#8217;Avana 11 &#8211; 15 novembre, Milano.</p>
<p>Box Info<br />
Cuba!<br />
Rassegna artistica e culturale<br />
07 – 27 luglio 2011<br />
Arci Bellezza, Via Bellezza 16 a, Milano.<br />
Inaugurazione giovedì 7 luglio 2011<br />
Coordinamento: Irsa Milagros Vaillant, Luca Tripeni Zanforlin<br />
organizzato da Cubeart. A cura di Ana Pedroso.</p>
<p>Alla serata inaugurale interverranno: Miria Vicini, Commissario del Padiglione della Repubblica di Cuba, 54. Mostra Internazionale d’Arte, la Biennale di Venezia; Eduardo Vidal, Console della Repubblica di Cuba; Paolo Rosa, Studio Azzurro; Giuliano Rossi, Daniele Lorenzi, Arci Nazionale; Geppino Materazzi, Arci Bellezza; Chiara Canali, critico e curatore d&#8217;arte.<br />
Poesia! Installazione Interattiva con la partecipazione di artisti, poeti e musicisti cubani e italiani. Poesia: Franco Spazzi. Perfomance musica e danza: Mavis Castellanos e Yamil Castillo.<br />
Incontro con Daniele Upiglio e Rafael Paneca Cano. Dimostrazione di stampa a mano su torchio calcografico</p>
<p>Aperitivo: 18:30/ 19:30 con  degustazione di  piatti e bevande cubane: € 7,00<br />
Ingresso:  tessera Arci</p>
<p>www.cubeart.org<br />
info@cubeart.org- cubeart@live.it</p>
<p>Un particolare e sincero ringraziamento a: Ambasciata di Cuba a Roma, Consolato di Cuba a Milano, Eduardo Vidal, Miria Vicini, Christian Maretti, Paola Poponi; Rafael Paneca Cano, Atelier Upiglio: Giorgio Upiglio, Daniele Upiglio, Elena Upiglio; gruppo Studio Azzurro: Paolo Rosa; gruppo ContemporaneaCuba; gruppo Neos Air: Elisa Speziale, Aldo Sarnataro, gruppo ChiamaCuba: Oderays Cruz; Arci Bellezza: Luca Tripeni Zanforlin, Geppino Materazzi, Gian Carlo Migliavacca, Arci Milano: Emanuele Patti; Arci Direzione Nazionale: Giuliano Rossi, Daniele Lorenzi; Associazione Culturale Cubeart: Ana Pedroso, Philipp Dur, Irsa Milagros Vaillant Joseph, Yanet Vaillant Joseph, Chiara Canali; agli artisti, Salvatore Montoleone, (Uraken), Agustín Mederos, Mavis Castellanos, Yamil Castillo, Franco Spazzi.<br />
Si ringraziano inoltre: Sandro Meneghello, Silvia Fabbri, Carla Paneca, Alessandra Montoleone, David Vaillant Joseph.</p>
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		<title>Incisioni di Marco Mucha</title>
		<link>http://www.arcibellezza.it/circolo/incisioni-di-marco-mucha/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Jun 2011 15:43:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arci Bellezza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calendario]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[incisione]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 27 giugno 2011; 18:30 a 23:30. ] Inaugurazione della mostra di incisioni di Marco Mucha.

L’artista, romano di nascita e residente in Canton Ticino, nei pressi di Mendrisio, ha appreso i primi
rudimenti dell’arte incisoria alla scuola di Guido Strazza, all’Accademia di Roma, verso la fine
degli anni ’70. Il rapporto con quest’ultimo è restato negli anni fondamentale.

Ha esposto in molti e diversi centri, nazionali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.arcibellezza.it/files/2011/06/mucha.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1398" title="Mucha" src="http://www.arcibellezza.it/files/2011/06/mucha-225x300.jpg" alt="Mucha" width="225" height="300" /></a>Inaugurazione della mostra di incisioni di Marco Mucha.<br />
<span id="more-1397"></span><br />
L’artista, romano di nascita e residente in Canton Ticino, nei pressi di Mendrisio, ha appreso i primi<br />
rudimenti dell’arte incisoria alla scuola di Guido Strazza, all’Accademia di Roma, verso la fine<br />
degli anni ’70. Il rapporto con quest’ultimo è restato negli anni fondamentale.</p>
<p>Ha esposto in molti e diversi centri, nazionali e internazionali (Roma, Milano, Berlino, Praga, Berna), e ha collaborato con diversi editori d’arte.<br />
Ha pubblicato due libri di racconti.</p>
<p>Alle 20.30 seguirà convivio.</p>
]]></content:encoded>
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